mercoledì 30 novembre 2022

GIOVEDI' 1 DICEMBRE - LA RESISTENZA DELLE DONNE

 


Giovedì 1 Dicembre 2022, alle ore 18, in collaborazione con il Comitato Provinciale ANPI Prato, con la storica, giornalista e scrittrice Benedetta Tobagi ed il suo nuovo libro La Resistenza delle Donne appena pubblicato da Einaudi, in dialogo con Alessia Cecconi, anche lei storica e presidente del CDSE, il Centro di Documentazione Storico Etnografica della Val di Bisenzio.

 

Una «metà della Storia» a cui Tobagi ridà voce e volto: la Resistenza delle donne è dedicato A tutte le antenate. Se fosse una mappa, alla fine ci sarebbe un grosso Voi siete qui: la storia dell’identità delle donne italiane ha nella Resistenza e nell’esperienza della guerra partigiana uno dei suoi punti nodali, probabilmente il più importante. Benedetta Tobagi la ricostruisce facendo ricorso a tutti i suoi talenti: quello di storica, di intellettuale civile, di scrittrice. La Resistenza delle donne è prima di tutto un libro di storie, di traiettorie esistenziali, di tragedie, di speranze e rinascite, di vite. Da quella della «brava moglie» che decide di imbracciare le armi per affermare un’identità che vada oltre le etichette, alla ragazza che cerca (e trova) il riscatto da un’esistenza di miseria e violenza, da chi nell’aiuto ai combattenti vive una sorta di inedita maternità, a chi nella guerra cerca vendetta e chi invece si sente impegnata in una «guerra alla guerra», dalle studentesse che si imbarcano in una grande avventura (inclusa un’inedita libertà nel vivere il proprio corpo e a volte persino il sesso), alle lavoratrici per cui la lotta al fascismo è la naturale prosecuzione della lotta di classe.

Benedetta Tobagi racconta queste storie facendo parlare le fotografie che ha incontrato in decine di archivi storici. Ne viene fuori quasi un album di famiglia della Repubblica, ma in cui sono rimesse al loro posto le pagine strappate, o sminuite: le pagine che vedono protagoniste le donne. Un libro che possiede il rigore della ricostruzione storica, ma anche una straordinaria passione civile che fa muovere le vicende raccontate sullo sfondo dei problemi di oggi: qual è il ruolo delle donne, come affermare la propria identità in una società patriarcale, qual è l’intersezione tra libertà politiche, di classe e di genere, qual è il rapporto tra resistenza civile e armata, tra la scelta, o la necessità, di combattere e il desiderio di pace?

 

Benedetta Tobagi, nata a Milano nel 1977, figlia del giornalista de “il Corriere della Sera” e docente universitario Walter Tobagi, ucciso in un agguato terroristico nel maggio 1980, è laureata in Filosofia, Ph. D in Storia presso l’Università di Bristol e continua a lavorare sulla storia dello stragismo con una borsa di ricerca all'Università di Pavia. È stata conduttrice radiofonica per la Rai e collabora con la Repubblica. Dal 2012 al 2015 è stata membro del consiglio di amministrazione della Rai. Si occupa di progetti didattici e formazione docenti sulla storia del terrorismo con la Rete degli archivi per non dimenticare. Per Einaudi ha pubblicato Come mi batte forte il tuo cuore. Storia di mio padre (2009 e 2011), Una stella incoronata di buio. Storia di una strage (2013 e 2019) e Piazza Fontana. Il processo impossibile (2019).

domenica 18 settembre 2022

2 OTTOBRE - Gita a Marzabotto

Domenica 2 ottobre torna la tradizionale gita ANPI a Marzabotto in occasione dell'anniversario del terribile eccidio avvenuto tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944. Nella locandina trovate tutte le info sul programma ed i numeri per la prenotazione.

I partecipanti alla gita organizzata da ANPI Prato avranno il piacere, nel pomeriggio, di incontrare i compagni di ANPI Bologna che ci accompagneranno alla scoperta dei luoghi simbolo della Resistenza nel centro di Bologna.

ISCRIVETEVI NON RIMANDATE







lunedì 5 settembre 2022

ASPETTANDO IL 6 SETTEMBRE - INIZIATIVE DI LUNEDI' 5 SETTEMBRE

 


LUNEDI’ 5 settembre

Ore 18.00

Palazzo della Provincia, Sala Biagi - via Ricasoli 17, Prato

Presentazione libro

PRIMA DELLA MARCIA

Stampa proletaria e fascismo a Firenze,

Prato e Pistoia nel 1922

Di Andrea Mazzoni

in dialogo con l'Autore, Marco Palla (Pres. Comitato

Scientifico del Museo della Deportazione e Resistenza)


Ore 20.30

Terrazza CGIL - Piazza Mercatale - Prato

Presentazione

LA COSTITUZIONE DEGLI STUDENTI

a cura delle studentesse e degli studenti del Comitato

Studentesco del Convitto Cicognini. L'iniziativa sarà preceduta

da una degustazione al costo di 5 euro, gratis per gli studenti.




sabato 3 settembre 2022

ASPETTANDO IL 6 SETTEMBRE - INIZIATIVE DI DOMENICA 4 SETTEMBRE


 

DOMENICA 4 settembre

Ore 10.00

Cortile del Cinema Terminale - via Carbonaia 31, Prato

Proiezione video e laboratorio

ZAPPA PER LA LIBERTÀ

Dedicato ai bambini dai 3 anni in su e ai loro genitori




venerdì 2 settembre 2022

ASPETTANDO IL 6 SETTEMBRE - INIZIATIVE DI SABATO 3 SETTEMBRE



SABATO 3 settembre


Ore 21.00

Cinema Castello dell'Imperatore - Piazza delle Carceri - Prato

Proiezione

BELLA CIAO - Song of Rebellion

Intervengono la regista Andrea Vogt e il produttore Paul Russel

  

mercoledì 31 agosto 2022

ASPETTANDO IL 6 SETTEMBRE - INIZIATIVE DI VENERDI' 2 SETTEMBRE



VENERDÌ 2 settembre

Ore 18.00

Palazzo del Comune, Salone Consiliare - piazza del Comune 2, Prato

Presentazione libro

STRAGE AL MASSO DELLE FATE

Di Nicola Coccia



Ore 20.30

Terrazza CGIL - Piazza Mercatale, Prato

Incontro

6 SETTEMBRE 1944

Le radici dell'accoglienza di Prato democratica


Incontro con le comunità straniere con Riccardo Cammelli

(studioso di storia e politica locale)

martedì 30 agosto 2022

ASPETTANDO IL 6 SETTEMBRE - INIZIATIVE DI GIOVEDI' 1 SETTEMBRE



GIOVEDI’ 1 SETTEMBRE

 

Ore 17.00

Palazzo della Provincia, Sala Biagi - via Ricasoli 17, Prato

Inaugurazione mostra

DI ANNO IN ANNO,

ASPETTANDO IL 6 SETTEMBRE

(Aperta dalle ore 10.00 del 1° settembre fino al 6 settembre con

orario 10.00-12.30 / 16.30-20.00.)

 

Ore 18.30

Giardino del Palazzo della Provincia - Piazza Buonamici, Prato

Incontro

MA PERCHÉ SIAMO ANCORA FASCISTI?

di Francesco Filippi

in dialogo con l'Autore, Giulia Anichini (Pres. ANPI sez. Prato Nord) e Lorenzo Palumbo (Pres. ANPI sez. Montemurlo)





lunedì 29 agosto 2022

78 anniversario della liberazione di PRATO - ASPETTANDO IL 6 SETTEMBRE




Vanno dal 1° al 12 settembre le  iniziative ad ingresso libero per celebrare il 78° anniversario della Liberazione di Prato dall’occupazione nazifascista e per mantenere viva la memoria degli eventi drammatici che segnarono profondamente il cammino democratico del Paese: il cartellone degli eventi,  "Aspettando il 6 settembre" come ogni anno vede coinvolti il Comune di Prato, la Provincia, Anpi e il Museo della Deportazione e della Resistenza di  Figline in collaborazione con  Aned, Casa delle Memorie di guerra per la pace, associazione 6 settembre di Figline, Arci e Cgil. 

Il programma prende il via giovedì 1° settembre alle ore 17 presso la Sala Biagi del Palazzo della Provincia in via Ricasoli con l'inaugurazione della mostra "Di anno in anno, aspettando il 6 settembre". Alle 18.30 sempre presso il Palazzo della Provincia con ingresso da piazza Buonamici l'incontro pubblico sul libro "Ma perchè siamo ancora fascisti?" di Francesco Filippi: in dialogo con l'autore la presidente di Anpi Prato nord Giulia Anichini e il presidente di Anpi Montemurlo Lorenzo Palumbo. Alle ore 21 a Viaccia nel Giardino di Elisabetta in via Valdingole  17 il film e l'incontro - organizzato dal Circolo La Libertà del 1945 - "Per non dimenticare. Prato 1944, di Gabriele Cecconi. In dialogo con il regista Enrico Iozzelli e Francesco Venuti. Modererà Walter Bernardi.

Venerdì 2 settembre alle 18 nel Salone consiliare del Comune la presentazione del libro "Strage al masso delle fate", di Nicola Coccia. Parteciperanno l'autore ed Enrico Rossi, ex presidente della Regione Toscana. 

Alle 20.30 presso la terrazza della Cgil in piazza Mercatale  "6 settembre 1944. Le radici dell'accoglienza di Prato democratica", incontro con le comunità straniere con Riccardo Cammelli.

Sabato 3 settembre alle 18.30 nella Sala Biagi della Provincia in via Ricasoli 17 la proiezione "Pillole di storia e di memoria", a cura di Anpi. Alle 21.30 all'arena estiva del Castello dell'Imperatore la proiezione del film "Bella Ciao, Song of Rebellion", con il regista Andrea Vogt e il produttore Paul Russel.

Il 3 e 4 settembre si terrà anche la terza edizione della discesa dal Sentiero partigiano "Tramonto di un'alba", a cura dell'associazione 6 settembre, che ripercorre il tragitto fatto dai partigiani quei giorni del 1944, quando vennero catturati e uccisi dalle truppe naziste e fasciste appostate ai piedi della valle: sabato 3 alle 17 la salita per i Faggi di Javello con partenza da Vallupaia e pernottamento con mezzi propri all'aperto. Domenica 4 alle 6 la discesa per Pacciana e alle 11.30 l'arrivo al Ponte Vella (via Pacini).

Domenica 4 settembre nel cortile del cinema Terminale in via Carbonaia la proiezione del video  e il laboratorio "La zappa della libertà", per bambini dai 3 anni in sù e i loro genitori.

Lunedì 5 settembre alle 18 nella Sala Biagi della Provincia la presentazione del libro "Prima della marcia. Stampa proletaria e fascismo a Firenze, Prato e Pistoia nel 1922", di Andrea Mazzoni. Saranno presenti l'autore e il presidente del Comitato scientifico del Museo della Deportazione e della Resistenza Marco Palla.

Alle 20.30 alla terrazza della Cgil in piazza Mercatale la presentazione della Costituzione degli studenti a cura del Comitato studentesco del Convitto Cicognini. Prima dell'incontro ci sarà una degustazione al costo di 5 euro, gratuita per gli studenti.

Il giorno dell'anniversario della Liberazione, il 6 settembre, alle 17 al Museo della Deportazione e della Resistenza di Figline l'inaugurazione della mostra "Un altro viaggio in Italia, luoghi, storia e memorie della Seconda Guerra Mondiale in Italia, realizzato dall'Istituto Nazionale Ferruccio Parri con il contributo del Ministero degli esteri tedesco. Saranno presenti la Console onoraria della Repubblica Federale di Germania a Firenze Renate Wendt, il presidente dell'istituto Parri Paolo Pezzino e il curatore della mostra Federico Creatini. Coordinerà la direttrice del Museo di Figline Camilla Brunelli.

Alle 20.45 il ritorno della Marcia della Pace da via 7 marzo a Figline, una tradizione interrotta nel 2020 a causa del Covid. All'arrivo del borgo di Figline la cerimonia di deposizione di una corona d'alloro al Monumento dedicato ai 29 Martiri impiccati nel paese proprio il giorno della liberazione dalle truppe naziste e fasciste che si ritiravano disordinatamente. Parteciperanno il sindaco di Prato, la presidente di Anpi Provinciale Prato Angela Riviello, il presidente Pezzino e la Console tedesca Wendt.

Mercoledì 7 settembre alle 18 presso la Casa delle Memorie di guerra per la pace di piazza San Marco "La Resistenza al femminile", conferenza dibattito con l'introduzione di Giampiero Nigro, presidente dell'Associazione  nazionale combattenti e reduci e la partecipazione di Francesco Venuti e Laura Antonelli, autrice del libro "Le donne pratesi nella Resistenza.

Sabato 10 settembre alle 18 nel Salone Consiliare di Palazzo comunale "Omaggio a Gino Signori a 110 anni dalla nascita", incontro con i familiari e Hana Tomesova. Sarà presentato il libro "Hana e Gino. Una storia europea di solidarietà", di Enrico Iozzelli. Interverranno il sindaco di Barga Caterina Campani, il presidente dell'associazione 6 settembre Fulvio Castellani, Enrico Iozzelli del Museo della Deportazione, Michael Tomes, nipote di Hana Tomesova e Alessandro Papi, nipote di Gino Signori.

Infine lunedì 12 settembre alle 21 al cinema Terminale di via Carbonaia la proiezione dl documentario "Alba Meloni. Stella nelle mie stanze", di Nadia Pizzuti, che racconta la storia della staffetta partigiana romana che giovanissima partecipò alla Resistenza. Sarà presente la regista. 










mercoledì 6 luglio 2022

LUNEDI' 25 LUGLIO - PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA PER LA PACE

 

Siete tutti invitati il giorno Lunedì 25 luglio 2022 – alle ore 20 presso il Circolo Arci 29 Martiri Via di Cantagallo, 250, 59100 Figline PO , alla:

" PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA PER LA PACE "


MENU’
Pastasciutta al sugo o pomodoro per i vegetariani
Cocomero e bevande € 12

 musica popolare dal vivo dei CIRIMBALLI

Prenotazioni fino ad esaurimento posti, al n 0574 460405 del circolo aperto tutti i giorni dalle h 7 alle 23. 

L’origine della ricorrenza risale al 25 luglio 1943, quando i fratelli Cervi offrirono pasta a tutti i presenti nella piazza del vicino paese di Campegine per festeggiare la destituzione e l’arresto di Benito Mussolini.

ANPI PRATO - ARCI PRATO - CGIL PRATO - CIRCOLO ARCI 29 MARTIRI - ASSOCIAZIONE 6 SETTEMBRE - LEGAMBIENTE PRATO - EMERGENCY PRATO - SPI CGIL PRATO

mercoledì 15 giugno 2022

Venerdì 17 Giugno - BUON COMPLEANNO REPUBBLICA


ANPI vi invita all' Evento spettacolo " BUON COMPLEANNO REPUBBLICA"  - Venerdì 17 Giugno alle ore 21,00  presso lo SPAZIO GIOVANI  - Piazza C. Battisti 17 a Comeana ( Carmignano )

Pillole di storia e di memoria in video, parole e musica corredate dai commenti degli storici Alessandro Affortunati e Riccardo Cammelli

Partecipate numerosi



martedì 26 aprile 2022

Discorso integrale del Presidente di ANPI Prato Angela Riviello alla commemorazione del 25 Aprile

 




Dove eravamo rimasti?

Veniamo da  due anni in cui abbiamo festeggiato mettendo il tricolore alle finestre, cantando l’inno d’Italia e BELLA CIAO dai balconi, tutti ricordiamo l’immagine del Presidente Mattarella da solo con la mascherina all'altare della Patria che richiamava : "I valori della Resistenza”, sottolineando che, “sono la nostra riserva etica" e ricordando a tutti gli italiani che “ La fine della guerra "lasciò il posto a quella di cooperazione nella libertà e nella pace e, in coerenza con quella scelta, pochi anni dopo è nata la Comunità europea. …..”

Voglio ripartire da lì, da quei giorni in cui ci siamo detti che ne saremmo usciti  migliori.

Le cose sembrano essere andate nella direzione opposta; viene naturale chiedersi cos’è successo?

In questo 25 aprile le memorie, recenti e passate, belle e brutte, si intrecciano e  suscitano reazioni e sentimenti contrastanti; vi è certo la memoria , quella bella di questa giornata, alla quale ci dobbiamo aggrappare, che ci deve unire, che tutti dobbiamo difendere e rispettare, ma che oggi non riesce a scacciare la memoria l’orrore puro della  guerra, che anche il nostro paese ha vissuto, che ci viene risvegliata dalle scene sconvolgenti di stragi morte e distruzione a cui assistiamo tutti i giorni.

Non vi sono incertezze di nessun tipo nel riconoscere che Putin ha preso una decisione scellerata, nell’invadere l’Ucraina e nell’aprire una  guerra di aggressione, con tutti i suoi orrori . Proprio per questo  occorre unirci  nel richiamare tutti al valore della  pace, occorre continuare a riempire le piazze, come abbiamo visto ieri alla marcia per la pace, dobbiamo mobilitarci per chiedere che la diplomazia internazionale dimostri la capacità di aprire tavoli di trattative veri. Vogliamo  sentire  la voce della politica, dov’è l’Europa unita, nata dalla cooperazione nella libertà e nella pace , non vorremmo continuare a sentire le ragioni delle armi o peggio quelle degli interessi economici, la guerra è una PAZZIA come ha detto Papa Francesco.

Ancora di più quindi quest’anno, è importante unirci nel festeggiare il  25 aprile, per quel che significa per tutti quelli che si riconoscono nei valori della Costituzione.

 

Il popolo ucraino, come tutti i popoli oggi in guerra,  devono  essere salvati da questa pazzia, devono essere accolti, la comunità internazionale deve assumersi questa  responsabilità; abbiamo invece  la sensazione che questa guerra , come tutte le altre, si avvia ad essere  lunga e il timore è quello che allarghi il suo raggio d’azione e che utilizzi armi innominabili.

Il mondo corre ad armarsi, non avvertiamo altrettanto  impegno nel ricercare terreni di dialogo e pace.

A forza di parlarne, facciamo l’abitudine alla parola guerra e alla parola inevitabile. dobbiamo reagire e dobbiamo farlo subito, dobbiamo chiedere di fermare questa escalation.

 Le guerre appaiono inevitabili, lo appaiono sempre quando per anni non si è fatto nulla per evitarle. Gino Strada

 

Oggi è il 25 aprile, qui in Italia nel 1945 era arrivato finalmente il momento in cui si poteva festeggiare la Liberazione dal nazismo e dal fascismo e tornavamo a pronunciare le parole libertà e pace;  oggi è il momento giusto per rimettersi tutti insieme in marcia per la Pace,  Se non ora quando

Nessuno in questo macello può quindi permettersi di stare a guardare, di mettersi in attesa, ognuno deve svolgere  il suo ruolo, che ci è consentito dalla Democrazia conquistata e sancita quel 25 aprile 1945

             Ai Cittadini, associazioni,  intellettuali anche quello di essere pungolo per la politica e per la diplomazia, per costruire un mondo di pace; senza per questo essere additati di chissà quali gravi colpe

             all’informazione quello di essere, soprattutto in un momento così difficile,  fonte di verità, non deve prestarsi alla propaganda, che in ogni guerra è un’ulteriore arma, o a cercare di produrre divisioni irreali.

             alla politica spetta fare le scelte, che in un momento così drammatico, devono essere  coraggiose e lungimiranti, perché le scelte di oggi non solo incidono sulla vita di donne uomini oggi, ma  mettono pesanti  ipoteche sulle future generazioni.

La guerra può essere decisa da pochi, la pace suppone il solidale impegno di tutti.

(Papa Giovanni Paolo II)

 

E’ la pace che si difende non arrendendosi, e il coro della pace non si arrenderà, e continuerà a chiedere rispetto, perché si lotta per la pace anche così, ristabilendo relazioni corrette e leali,

             ma soprattutto dobbiamo abolire la violenza sotto ogni forma, quella fisica, quella verbale, quella disonesta delle mistificazioni e quella dei vigliacchi leoni da tastiera.

“Violenza e non violenza non cadono dal cielo e nemmeno da Hitler e Gandhi: sono sempre in mezzo a noi. Lidia Menapace - allora la dobbiamo riconoscere ed isolare, dobbiamo allontanare la tentazione di utilizzarla, tutti.

Ho pensato tanto ieri a cosa dire qui stamani, per ricordare degnamente  il 25 aprile, ho pensato che il modo migliore fosse quello di farcelo raccontare da chi lo ha vissuto,  vi leggo  questa breve testimonianza di Vanna Vaccani, partigiana, che ci racconta il suo 25 aprile  1945

Mi trovavo in carcere ad Albenga, quando il 24 aprile, attraverso l’inferriata della cella mi giunsero all’orecchio e si protrassero per ore, rumori di motori, vocii, urla, ordini; capii che stava accadendo qualcosa di grosso, Ci fu silenzio, poi una voce anonima gridò: «i fascisti sono scappati su per il Cisano, liberiamo i prigionieri!».

Il cigolio della porta della mia cella che si apriva era in quel momento una musica meravigliosa che risuonava alle mie orecchie e soprattutto nel mio cuore. Quel giorno di primavera, 24 aprile, uscivo dalla prigione con su di me i segni terribili e indelebili morali e fisici del mio periodo di carcere. Ritornavo libera infettata dalla scabbia, martoriata ed angosciata nell’animo; tornavo a  Savona, alla mia casa. Dentro di me c’era timore e tristezza perché sapevo ciò che vi avrei trovato ed infatti la mamma stava seduta su una sedia (la rivedo come fosse oggi) senza parole al di là del dolore, ferita a morte dal crudele assassinio di mio  fratello Franco di 18 anni. Nella mia casa non si poteva gioire della riconquistata liberta […]. Attraverso la finestra mi giungevano i canti della Liberazione e l’aria che profumava di libertà. Quel 25 aprile io ero idealmente nella piazza felice e partecipante ma  vivevo un’atmosfera di angoscia e di disperazione.

Anche noi, quest’anno, in questa piazza di festa avvertiamo l’atmosfera di angoscia che l’eco della guerra offusca.

Le voci dei nostri partigiani,che ci hanno accompagnati in tutti questi anni ci stanno lasciando,  ma queste memorie le dobbiamo tenere ben strette, sono state le sentinelle della pace fino ad oggi, sono state il monito contro la guerra, sono state il sogno diventato realtà, la forza, la speranza,  per costruire, dopo le macerie, un futuro dove la guerra fosse ripudiata.

Ecco che quelle memorie, quei sogni, quell’esempio costituiscono ancora  oggi la risorsa necessaria per continuare a non abbandonare quel sogno. Quelle memorie ci devono accompagnare nella costruzione del nostro futuro, ci sono necessarie. 

“La pace è un sogno, può diventare realtà… Ma per costruirla bisogna essere capaci di sognare.” Nelson Mandela

Gli anni passano, abbiamo festeggiato tanti anniversari di questo giorno, abbiamo piano piano lasciato alle spalle quella sofferenza che Vanna descriveva, e piano piano ce ne  stiamo dimenticando. Spetta a noi non permetterlo, spetta a noi mantenere viva quella memoria, quelle voci, e consegnarle vive ai nostri ragazzi.

Perché ora è su di loro che dobbiamo investire.

Passare il tempo a costruire arsenali anziché diffondere libri e investire sull’istruzione è deleterio, forse letale, per la nostra specie. Gino Strada

Chi ha tempo non aspetti tempo, l'arma vincente per costruire la pace è investire sull’istruzione; iniziamo mettendo nelle mani dei nostri ragazzi le nostre memorie belle coie quelle di questa giornata; non soffochiamo i loro sogni, investiamo nella scuola, nella cultura, nel lavoro, nei diritti. Dobbiamo riarmarci ma di speranze, insieme a loro.

Nelle guerre lo sappiamo bene le prime vittime sono bambini, sono ragazzi, intere nuove generazioni spazzate via, o destinate a coltivare odio e vendette.

 Voglio chiudere con le parole dei ragazzi, vi leggo una brevi letterina scritta  da loro:

  " Egregi presidenti, sono una ragazza di 13 anni che come tutti ha vissuto la pandemia. Due anni chiusa  nella propria casa, e adesso in Europa scoppia la guerra. È davvero la cosa giusta da fare? Voi che avete combattuto per far finire la II Guerra Mondiale, voi che avete liberato gli ebrei dai campi di sterminio, volete veramente essere gli artefici di una terza guerra mondiale? Invece di fare la guerra perché non vi parlate. "

Ne ho letta una ne avrei potute leggere molte, tutte dicono no alla guerra.  Impariamo ad ascoltare i ragazzi, non soffochiamo i loro sogni le loro speranze, non abbiamo nessun diritto di ipotecare la loro vita e distruggere il nostro mondo, pieno di meraviglie, come ci ricordano.

Battiamoci per proteggere e curare la nostra terra insieme a loro, battiamoci contro la guerra e per costruire un mondo di pace, onoriamo così il 25 aprile di quest’anno e degli anni futuri.

Buon 25 aprile a tutti noi.