Prosegue nel territorio pratese la raccolta delle firmedi iniziativa popolare contro la propaganda fascista e
nazista.
La proposta di legge è stata depositata in Cassazione dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona, serviranno almeno 50.000 firme per portare la proposta in
Parlamento.
L'adesione dei pratesi sarà numerosa come sempre in queste occasioni:
SABATO 27 FEBBRAIO
PRATO NORD Casa del popolo di Coiano - dalle 10 alle 12
PRATO CENTRO Piazza San Marco . dalle 10 alle 12
PRATO OVEST Circolo di Narnali - dalle 9,30 alle 13
PRATO EST Circolo La Macine - dalle 15,30 alle 17,30
DOMENICA 28 FEBBRAIO
PRATO NORD Circolo di Figline - dalle 10 alle 12
PRATO SUD Circolo di Cafaggio - dalle 9,30 alle 13
Un appuntamento importante per tutti i lettori democratici e antifascisti: dal 27 gennaio prossimo, il periodico dell'ANPI www.patriaindipendente.it sarà online completamente rinnovato. Una veste grafica aggiornata per rendere più fruibili i suoi contenuti. Una scommessa preziosa, una sfida comunicativa all'altezza del tempo che viviamo. Oggi più che mai c'è bisogno di conoscenza e Resistenza
Carissimi partigiani, colgo l'occasione degli auguri per queste festività per fare con voi una breve riflessione sulla situazione che stiamo vivendo oggi .
Chi di noi avrebbe previsto che quest'anno non avremmo potuto scambiare gli auguri di persona, con una stretta di mano, una pacca sulle spalle, un caffè caldo ed un dolcetto da gustare insieme e magari facendo qualche sana risata senza mascherine; chi avrebbe potuto pensare che ci saremmo detti rassegnati "non si può"
Questo 2020 scopriremo nel tempo che ci ha davvero tolto tanto, più di quanto abbiamo percepito: opportunità, relazioni, sicurezza, il senso stesso di libertà. Ci ha però offerto la possibilità di riflettere su tutto questo, di apprezzare tante cose che davamo per scontate e di cui oggi sentiamo invece la mancanza, soprattutto ci ha offerto l'occasione di apprezzare il calore e la bellezza profonda ed essenziale dei rapporti umani, quelli vissuti senza filtri, senza barriere, senza mascherine, senza distanze.
Per tutto questo ci sentiamo di augurare a tutti voi, a tutti noi partigiani, di trascorrere queste festività con serenità ma soprattutto ci auguriamo un 2021 dove poterci incontrare, confrontare, discutere, sognare, programmare, occhi negli occhi, tra sorrisi sinceri e abbracci. Ci auguriamo che con il 2021 "L'UMANITÀ TORNI AL POTERE".
L'obiettivo per il 2021, che come ANPI ci siamo dati, è quello di costruire una grande alleanza democratica per la PERSONA, il LAVORO, e la SOCIALITA', un progetto ambizioso che vogliamo condividere con tutti voi al più presto.
Vogliamo concludere augurando, a noi nuovi partigiani di trovare sempre la forza di proseguire sul sentiero tracciato dai partigiani di ieri, che hanno combattuto insieme per la libertà e la democrazia. Vogliamo così, insieme, oggi superare con una voce comune il momento più difficile e la sfida più tremenda che stiamo vivendo.
Per darci forza, vi riporto le parole di Fiorello Fabbri, il nostro vicepresidente provinciale, partigiano che oggi a 92 anni ha sconfitto il Covid, " Non m'hanno preso i tedeschi figuratevi il COVID. Non vedo l'ora di poter tornare a parlare con i ragazzi, a incontrarli nelle scuole e parlare con loro di Resistenza, della lotta di Liberazione che ci ha regalato la Costituzione e l'Italia democratica di oggi."
Per questo, noi abbiamo l'obbligo di NON DIMENTICARE, NOI VOGLIAMO ESSERE DEGNI DI QUESTI ESEMPI, NOI CONTINUIAMO A SOGNARE UN MONDO MIGLIORE, NOI CONTINUIAMO A LOTTARE PER REALIZZARLO, NOI RESISTIAMO, NOI CONTINUEREMO A COMBATTERE L'INDIFFERENZA.
Ecco, in anteprima, la tessera ANPI 2021. Il disegno in copertina, dedicato alle donne della Resistenza, è stato realizzato e donato all'ANPI dal vignettista e illustratore
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente nazionale ANPI, Gianfranco Pagliarulo, il seguente messaggio:
«Scompare con Lidia Brisca Menapace una figura particolarmente intensa di intellettuale e dirigente politica espressione del dibattito autentico che ha attraversato il Novecento.
Staffetta partigiana in Val d’Ossola, brillante laureata presso l’Università Cattolica di Milano, dove sarà lettore di lingua italiana, dirigente della Democrazia Cristiana e vice presidente della Provincia di Bolzano, animatrice del movimento delle donne, tra i fondatori del Manifesto e, infine, senatore per Rifondazione comunista nella XV legislatura repubblicana, Lidia Menapace è stata fortemente impegnata sui temi della pace, con la Convenzione permanente delle donne contro tutte le guerre.
I valori che ha coltivato e ricercato nella sua vita - antifascismo, libertà, democrazia, pace, uguaglianza - sono quelli fatti propri dalla Costituzione italiana e costituiscono un insegnamento per le giovani generazioni».
Presentazione del libro ANTIFASCISMO QUOTIDIANO -- Strumenti istituzionali per il contrasto a neofascismi e razzismi Oltre all'autore CARLO SMURAGLIA, presidente emerito ANPI, interverranno: - Ugo De Siervo, presidente emerito della Corte Costituzionale - Roberto Passini, avvocato, membro dell'Associazione Nazionale Giuristi Democratici - Vania Bagni, vicepresidente nazionale ANPI e presidente provinciale ANPI Firenze
con un saluto di Alessandro Martini, assessore del Comune di Firenze
GIANFRANCO PAGLIARULO E' IL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE ANPI
Il Comitato nazionale ANPI, riunitosi oggi a Roma, ha eletto Gianfranco Pagliarulo Presidente nazionale ANPI. Succede a Carla Nespolo che ha guidato l'Associazione dal 3 novembre 2017 fino al giorno della sua scomparsa avvenuta il 5 ottobre scorso.
Di seguito una biografia essenziale del Presidente nazionale:
Nato a Bari, classe 1949, giornalista, Gianfranco Pagliarulo ha lavorato negli anni 70 alla federazione milanese del PCI, nel decennio successivo alla Fiom di Milano alla direzione del periodico Il metallurgico, negli anni 90 alla Società di mutuo soccorso dei ferrovieri come direttore dell'house organ Il Treno. Successivamente ha diretto il settimanale La Rinascita della sinistra. Senatore della Repubblica nella XIV legislatura (2001-2006), dal 2015 è direttore responsabile di www.patriaindipendente.it, periodico dell'ANPI, e dal 2017 vicepresidente nazionale dell'Associazione
Il comunicato della Presidenza e Segreteria nazionali ANPI sulla scomparsa della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo
Con immenso dolore, comunichiamo la scomparsa della nostra amatissima Presidente nazionale, Carla Nespolo. Lascia un vuoto profondissimo in tutta l'ANPI che Carla ha guidato dal novembre 2017 - prima donna Presidente - con grande sapienza, passione, intelligenza politica e culturale nel solco pieno della grande tradizione di autorevolezza ed eredità attiva dei valori e principi della Resistenza che ha contraddistinto la nostra Associazione fin dalla sua nascita. Non dimenticheremo mai il suo affetto nei confronti di tutti noi, la sua presenza continua anche negli ultimi mesi, durissimi, della malattia.
Ciao comandante.
Biografia di Carla Nespolo:
Nata a Novara il 4-3 -1943 e residente ad Alessandria.
Laureata in Pedagogia. Insegnante.
È stata la prima parlamentare comunista piemontese. Di famiglia partigiana e antifascista. Lo zio (fratello di sua madre) Amino Pizzorno (nome di battaglia Attilio) è stato vice-comandante della VI (sesta) zona partigiana, operante tra Piemonte e la Liguria.
Ha ricoperto, sin da giovane, incarichi istituzionali e politici.
Dal 1970 al 1975, consigliere provinciale di Alessandria.
Dal 1975 al 1976, assessore all'istruzione della Provincia di Alessandria.
Dal 1976 al 1983, Deputato della Repubblica Italiana, per due legislature.
Dal 1983 al 1992, Senatore della Repubblica, per due legislature.
Dal 1976 al 1979 e' stata segretaria della commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, presieduta da Nilde IOTTI .
Nelle due legislature successive, sia alla Camera che al Senato, vice-presidente della Commissione Istruzione.
Dall'87 al '92, al Senato, vice-presidente della commissione ambiente.
È stata relatrice della legge per la riforma della scuola secondaria superiore, membro della Commissione di Vigilanza Rai e relatrice di numerose proposte di legge sui diritti delle donne. Ha fatto parte della commissione speciale per la legge di parità uomo-donna nel lavoro.
Ha presentato numerose proposte di legge, molte delle quali sono diventate legge dello stato, come la legge per elevare sino a 35 anni, l'età per partecipare a concorsi, nel pubblico impiego; la legge quadro per la formazione professionale e la legge per il decentramento universitario piemontese.
Ha partecipato, tra gli altri, ai lavori parlamentari per le legge contro la violenza sessuale e per l'informazione sessuale nelle scuole. È stata protagonista di importanti battaglie ambientali, come quella contro l'ACNA di Cengio e per la tutela degli animali e firmataria della legge per la tutela degli animali.
È stata anche Presidente dell'Istituto per la storia della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Alessandria
Oggi è venuto a mancare Ennio Saccenti , Presidente emerito dell'ANPI di Prato .
La notizia della scomparsa di Ennio rappresenta la perdita di un caro amico, con il quale abbiamo condiviso tante battaglie .
Una vita spesa nel sindacato, nelle istituzioni , nell'associazionismo , ha portato all'ANPI, in un particolare momento storico , la sua esperienza politica, favorendo l'iscrizione all'associazione di moltissimi antifascisti di diverse generazioni , con il compito di custodire e tramandare i valori della resistenza e della lotta di liberazione.
Notevole l'impegno profuso nei confronti delle istituzioni scolastiche pratesi, in collaborazione con gli ultimi partigiani ancora in vita coadiuvati da storici in grado di "spiegare " la lotta di liberazione e i principi della democrazia e della pace.
Ricorderemo sempre il grande impegno che hai dimostrato nel praticare i valori democratici della pace e dell'antifascismo che sono alla base della nostra comunità .
Il gruppo direttivo e tutta l'ANPI Provinciale di Prato esprimono il più sentito cordoglio a tutta la sua famiglia.
Carissimi, questo 25 aprile mi mancherete tutti, mi mancherà prepararmi la mattina, controllare che il fazzoletto rosso sia ben visibile, lo devono vedere tutti.
Poi la corsa in piazza Duomo, ad abbracciare il partigiano Fiorello, da lui ho imparato, con lui mi confido, su di lui ancora oggi mi appoggio, lo trovo lì puntuale, impettito e sorridente, con lui Vittorio che porta la nostra bandiera, gli è stata affidata da Ofelia, con la forza che gli viene da quest’orgoglio, ma anche dalla responsabilità che sente, la tiene bella alta e visibile; poi arriva Giorgino con tutta la sua simpatia e il Mari e tutti i compagni con le bandiere e lo striscione con la scritta grande I PARTIGIANI, quello striscione par che sorrida e porta in piazza il senso vero della festa.
Parte il corteo, le chiarine, i labari, le bandiere, le istituzioni, i cittadini, le famiglie, i ragazzi e i nostri anziani, qualcuno di loro è felice ed emozionato, in altri invece colgo uno sguardo disilluso, vi si legge il peso dei decenni trascorsi da quel 1945 e l’amarezza di non essere pienamente soddisfatti, “pensavamo ad un mondo più bello, ancora non ci siamo”, l’unica cosa che riesco a fare è abbracciarli tutti.
Si arriva in p.zza delle Carceri, l’atmosfera si veste di una tensione nuova, c’è la corona da portare a chi questo mondo, anche se oggi ancora imperfetto, ce lo ha regalato; credetemi, non ho mai avvertito retorica in quel gesto, solo emozione, tanta emozione.
La cerimonia ufficiale poi finisce, la piazza piena dei cittadini che di anno in anno partecipano, si ricompone nuovamente in corteo e si avvia fra saluti, sorrisi e abbracci verso p.zza del Comune, da quel momento respiro il senso vero della LIBERAZIONE, mi sento parte della bella comunità festante di cittadini LIBERI; l’ingresso in piazza del Comune è accompagnato da cori improbabili e sgangherati che stonano Bella Ciao, ed è allora che l’emozione sale in tutti i presenti, ancora di più in me che salgo sul palco; la piazza davanti a me è piena, ed ecco nascosto fra la gente vedo il partigiano Loris, la tensione si stempera, vorrei scendere ad abbracciarlo ma gli mando semplicemente un bacio; riconosco i volti di tanti amici, ci sono compagni di una vita, ci sono persone che non ho mai visto, dire la prima parola non è facile, ma poi mi sento a casa e tutto diventa naturale, dico quello che sento con la massima sincerità sempre perché per me quello non può essere lo spazio delle ipocrisie, sarebbe un’offesa.
Quest’anno tutto questo non c’è, la piazza sarà vuota, ma le emozioni saranno ancora più grandi.
Un nemico invisibile ci ha narcotizzati e storditi, ci ha portato via e abbiamo dovuto salutare affetti, amici e compagni; vorrei salutarli uno ad uno, per tutti ricordo Angelo Grazzini e Paolo Cecconi.
Tutte le nostre fragilità sono venute allo scoperto, ci siamo dovuti fermare tutti, tutto è stato paralizzato; dobbiamo cercare comunque di non sprecare questo tempo, lo dobbiamo utilizzare per riflettere e ripensarci con onestà e con umiltà, soprattutto teniamo bene in mente cosa vuol dire per ognuno di noi limitare gli atti, le azioni, i movimenti, apprezzeremo meglio la bellezza del respiro lungo della LIBERTA'.
Riavvolgiamo il nastro, ripartiamo dalla memoria, ripartiamo dallo sguardo dei nostri anziani, rimbocchiamoci le maniche, la RICOSTRUZIONE CONTINUA, la sida è quella di completare la costruzione di un mondo più bello,di un mondo umano e non è utopia. Questo è ancora il tempo della “RESISTENZA”, è il tempo in cui in nome dei valori Costituzionali dobbiamo far sentire la nostra voce ferma e chiara in difesa delle persone più deboli e fragili. Nessuno dovrà essere lasciato indietro: dobbiamo difendere i più deboli: anziani, bambini, giovani precari, lavoratori che stanno perdendo il lavoro, immigranti e clandestini. La nostra resistenza e il nostro rinascere comincia da qui.
La generazione dei partigiani, delle donne e degli uomini che si sono salvati dalle bombe della guerra e hanno ricostruito il nostro paese, oggi sta pagando il prezzo più alto; sta a noi, con rispetto e amore continuare a dare voce a quella generazione e mantenere viva la memoria, tocca a noi ora tradurre in realtà il progetto democratico nato con la Resistenza.
La sfida di questo 25 aprile è quello di unire l’Italia in un'unica grande piazza, diamoci tutti insieme l’appuntamento alle ore 15, invitiamo tutti ad esporre dalle finestre, dai balconi il tricolore e ad intonare Bella ciao.
Intanto vi invio questo video che vi invito davvero a guardare fino alla fine dell’ultima nota, vi invito a regalarlo ai vostri amici, vi invito a sentire la responsabilità della sua diffusione in modo capillare.
Il video che vi trasmettiamo è frutto dell’impegno appassionato del nostro comitato e del lavoro gratuito di un artista, di un professionista; ci auguriamo che tutti lo sentiate vostro.
Nel video abbiamo voluto fare un omaggio ad ANNA FONDI, ci siamo regalati ancora una volta le sue parole appassionate e da quella sua ultima parola LIBERTA' vogliamo ripartire.
Nel video abbiamo utilizzato la versione di Bella Ciao del Camillas, è un omaggio e un saluto commosso che abbiamo voluto rivolgere a Mirko “Zagor” Bertuccioli.